Energia meccanica e magnetica in un unico dispositivo

Sembra sia stato trovato un valido sostituto delle batterie nell’elettronica a bassa potenza: un congegno per la raccolta dell’energia ambientale. A realizzarlo un team di scienziati cinesi della Tsinghua University di Pechino, che ha pubblicato di recente i risultati della brillante scoperta. In pratica, i ricercatori hanno creato un sistema ibrido in grado di catturare l’energia dispersa nell’ambiente sia dalle vibrazioni che dai campi magnetici, capace cioè di trasformare le onde meccaniche e magnetiche in elettricità con cui alimentare sensori wireless, pacemaker e altri piccoli sistemi a batteria.

E’ ormai da qualche anno che le attenzioni del mondo della ricerca elettronica sono rivolte sempre più al recupero dell’energia ambientale, perché a differenza delle attuali batterie, che hanno una durata limitata nel tempo e devono essere sostituite o ricaricate continuamente, questi sistemi che imprigionano i cosiddetti sprechi energetici possono funzionare teoricamente in maniera autonoma per lassi di tempo molto maggiori.

Se però fino ad ora la maggior parte delle soluzioni era limitata ad un solo tipo di energia, o meccanica o magnetica, nel nuovo studio gli scienziati cinesi hanno appurato che le due fonti sono interattive fra loro e, se combinate, incrementano la potenza di uscita ottimale del dispositivo.

Per riuscire nello scopo, il gruppo ha costruito un laminato composto da materiali magnetostrittivi e piezoelettrici: i primi si espandono e contraggono in presenza di un campo magnetico alternato, mentre i secondi generano elettricità a seguito di compressione. Nel complesso, gli scienziati sono molto soddisfatti e ritengono che le prestazioni del dispositivo con un approccio di tipo ibrido offrano un’alternativa incoraggiante per l’alimentazione dell’elettronica a bassa potenza. In futuro c’è in programma di condurre una ricerca più approfondita nel settore della raccolta di energia ambientale, concentrandosi sullo sfruttamento del vento e del moto ondoso marino.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Translate »